OGNI TESSERA AL SUO POSTO O QUASI..

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OGNI TESSERA AL SUO POSTO O QUASI..

Settimana super-piena per i ragazzi del Redentore che in 8 giorni sono costretti agli straordinari a causa della partita di coppa…

Ma andiamo con ordine:

REDENTORE – ATLETICO LUGO 0 – 0 (1 – 3 d.c.r.)

Giovedì i ragazzi di mister Tony affrontano nella coppa, con la fatale formula della partita unica e senza supplementari, i ragazzi dell’Atletico Lugo.

Ottima notizia per i freddolosi, oltre che in notturna e in data dicembrina, la partita è (come tutte quelle di coppa) organizzata a Porto Corsini, conosciuta e temuta per essere la più fredda della Romagna d’inverno, e la più folta di zanzare d’Estate.

Dopo aver verificato l’assenza dei fastidiosi insetti e la presenza di praticamente tutta la rosa disponibile, il Redentore si appresta ad affrontare la partita con un vastissimo turn-over ma che più vastissimo non si può, tipo la Juve se giocasse con Amauri e Del Piero. Per aumentare la difficoltà dell’esperimento, Tony cambia anche il modulo, portandolo in un 4-1-4-1 inedito, così formato: Antonio in porta, Red-Tucu-Antonio-Repo in difesa, Beppe (squalificato in campionato) a proteggere Buske e Manuel centrali, con Tronco esterno destro e Bass sinistro e con l’unico terminale offensivo Michele.

Naturalmente, tra gente fuori ruolo, nuovi moduli e prolungata assenza dai campi di gioco per taluni, si sarebbe aspettato di vedere un Redentore dal gioco spuntato e privo di geometrie.

E difatti è così, anche se nel primo tempo qualche piccolo sussulto lo si registra, soprattutto nella fascia destra dove Tronco e Repo riescono a puntare gli avversari palla al piede, ma del resto le palle lunghe, obbligate dai movimenti non proprio rodati dei giocatori in campo, sono facile preda degli avversari.

Ma se come abilità di gioco le lacune sono palesi e anche un po’ mortificanti, di certo nulla si può dire sul cuore e la grinta dei ragazzi in campo, che si difendono con ordine ed efficacia, tanto che l’Atletico è costretto a trovare le soluzioni solo su calcio piazzato, senza molta fortuna.

Naturalmente difendersi a lungo diventa difficoltoso, e senza possibilità di break pure la tempra dei ragazzi oggi in maglia giallo-blu cala vistosamente nel corso del secondo tempo, anche a causa di un Bass sia mal servito che fuori posizione e di un Tronco non ancora al 100% della forma fisica. Le azioni dei ragazzi dell’Atletico si fanno insistenti, ed è solo grazie ad Antonio, autore di due ottimi interventi, che il Redentore rimane a galla. A nulla contano gli innesti dei “titolari” Luca, Grego e Cri, e neppure il sempre bello ritorno sul  campo da gioco dell’Highlander Gigi, in una partita che il Redentore ha il non invidiabile primato di chiudere senza alcun tiro in porta. Ma comunque, malgrado cinque-sei chiare occasioni avversarie, la nostra squadra riesce ad arrivare al triplice fischio a reti inviolate.

Si va così alla lotteria dei calci di rigore, che secondo la cabala non ci ha mai portato tanto bene. E difatti finirà 3 a 1 per gli avversari, a causa degli errori di Cri, Tronco e Luca, e all’unica parata di Antonio.

Comunque il Redentore “B” se non “C” ha comunque dimostrato che è ben difficile fare gol alla nostra squadra, se gioca corta e compatta, e quindi un plauso a tutti. Quanto poi al passaggio del turno, sarebbe stato abbastanza ingiusto, se non proprio scandaloso, visti i valori in campo…

PAGELLE

Antonio 8: se andiamo ai rigori il merito è in gran parte suo, due parate a dir poco straordinarie in più para un rigore dando speranza ai suoi. Solitario

Red 7+: capitano, gioca con l’esperienza e la calma dei veterani, finisce la partita e va a corricchiare per defaticare e sbollirsi un po’…questa coppa gli va stretta. Esempio

Tucu 7: esce sanguinante dopo aver guidato la battaglia a suon di spada e…mazzetta. Guerriero

Antonio 7: avrà battuto una cosa come 30 rimesse dal fondo, infatti non ha più la sensibilità per andare sul dischetto, il resto solita gran partita. Cannone

Repo 7: da spinta e contenimento, il ragazzo si vede che ne ha e ne ha voglia ma…come al solito esce azzoppato. Non si sa più come definirlo. Cristallinoinoino

Beppe 7,5: semplicemente una diga. Deve rimediare a quei 25 secondi di buio di sabato scorso, ci riesce benissimo è in gran forma. Peccatore incallito

Buske 6+: deve inventare e fare filtro, ci prova ma il modulo non l’aiuta, allora fa bene almeno il filtro. Mezzo voto in meno per le sigarette cinesi che si fuma. Riscatto

Manuel 6+: copia ed incolla dal compagno sopra. Lui però di indole cerca sempre la giocata e non butta via il pallona mai…peccato che i lanci lunghi lo scavalchino 2 volte su 3. Sorvolato

Tronco 6+:da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più. Non è in formissima infatti è spesso nell’azione ma forse un po’ troppo solo e forse un po’ poco lucido. Riprendersi in fretta

Bass 5+: la sua partita dura 10 minuti poi cala ogni minuto. La domanda è, dov’è finito lo scardina difese visto le prime uscite. Stanco

Michele 6: come al solito grinta e cuore al massimo, peccato che ha poche poche palle da giocare e molto molto solo. Solitudine

Savio 6,5: quest’anno è una fiducia, entra prende la fascia e chiunque passi di li ciao ciao. Caduta di stile nella maglia all’incontrario. Solido

Gigi 7: il voto va tutto per il cuore che ha, la voglia che sconfina e perché è l’unico ha segnare il rigore. Grande Gigi questo è stato un gran regalo per te e per tutti! Pez o coreeeeee

Grego 5: aveva più voglia Pierino di farsi interrogare dalla maestra. Dai sui piedi e da uno come lui certe partite, anche se 10 minuti, non te le aspetti. Svogliato

Luca 5: l’amico Lucignolo di Pierino, quasi un torto farlo entrare. Vedi sopra. Svogliato 2

Chri sv: entra giusto giusto per battere il rigore. È una cabala che non funziona, infatti lo sbaglia.

Neanche il tempo di rifiatare, che subito ritorna il campionato:

REDENTORE – CAFFE’ MOSAICO 3 – 1

E così eccoci a sabato, dove i ragazzi di mister Tony affrontano il fanalino di coda del Caffè Mosaico, purtroppo per loro molto ridimensionati rispetto alla squadra di tutto rispetto che calcava per i campi del CSI fino ad un paio di anni fa.

Tony dopo il riposo infrasettimanale torna in campo con la migliore formazione, che vede Antonio in porta, Mario-Tucu-Antonio-Savio difensori, Gori-Luca-Fefo dietro a Grego trequartista e in avanti Cri e capitan Baldo.

Malgrado le premesse per una pratica facile ci siano tutte, il Redentore del primo tempo gioca maluccio, anche ma non solo a causa della buona partita in difesa degli avversari, e cerca giocate spesso difficilucce, quali saltare l’uomo e lanciare a quaranta metri invece che giocare la palla all’uomo vicino. Malumori e grugniti si registrano, anche se rimangono in sottofondo. Malgrado tutto, anche ma non solo a causa della pessima partita in attacco degli avversari, Antonio vive un primo tempo fatto in maggior parte di sbadigli, mentre dall’altra parte il loro portiere è chiamato in causa più volte in uscita, ed è autore di un miracoloso intervento su Gori che da due passi recupera una palla sfuggita al portiere stesso ma non riesce ad evitarne la sua opposizione (insomma, enorme giro di parole per dire che gli ha tirato addosso! N.d.A.). Anche Cri, lanciato magnificamente da Grego, ha l’occasione per battere a rete, ma il suo pallonetto sul portiere avversario risulta un po’ fiacco e viene intercettato prima di varcare la linea.

Malgrado le occasioni però, Mister Tony non può essere contento, in vista del secondo tempo. Ma 3 fattori entreranno in gioco dalla nostra.

Secondo tempo che infatti si apre con l’ingresso in campo del loro numero 9, che semplicemente riesce ad incidere più lui in mezz’ora che il resto della sua squadra in tutta la partita. Primo fattore: un minimo di pensiero del tipo “Umh, ma questa partita non l’abbiamo già vinta!”.

Perdipiù, tempo dieci minuti e il Redentore va sotto, per un tiro della domenica da 25 metri che sorprende Antonio e si insacca sotto la traversa. Secondo fattore: un edulcorato “Accidentaccio, qua rischiamo di perdere!”

Ah, avete presente l’ “arbitro” dell’incredibile  partita contro il Villanova? Ecco, ce l’hanno riassegnato, e neanche un mese dopo. Malgrado una palese insicurezza e titubanza, tanto che all’appello non ci aveva neanche guardato in faccia, non aveva neppure arbitrato male fino a metà del secondo tempo, nel senso che non aveva fischiato “falli di piede” o “net”, ma poi, il patatrac: entrata pulita sulla palla di Antò a scapito della loro punta entrata in area. L’arbitro fischia, ma dà una punizione dal limite (?), riuscendo contemporaneamente a scontentare tutte le due squadre. Terzo fattore: un realistico “Meglio che cominciamo a giocare sul serio!”

1-2-3, cominciamo a giocare sul serio, in maniera più compatta ed intelligente (o almeno in maniera più sensata), e in meno di venti minuti prima pareggiamo: calcio d’angolo, respinta corta del portiere e pallonetto di testa di Antò; poi allunghiamo: cross di Savio in area, liscio pauroso del loro centrale e Grego la mette dove il portiere non può arrivare; infine facciamo anche il gol della sicurezza: Buske entra in area e viene atterrato. Rigore palese, l’Arbitro assegna due tiri liberi ma poi si corregge e dà rigore. Va dal dischetto Luca che si riscatta per la traversa presa Giovedì scorso e pratica chiusa. Il Caffè mosaico non ne ha più, e prima volta da parecchio che il Redentore porta a casa una partita con più di un gol di scarto! Tanto bene, bravi e bis.

Se poi riusciamo a partire da primo minuto già avendo in testa i tre fattori ANCHE quando giochiamo con le squadre un po’ meno quotate, oltre che con quelle più forti, sai te che si potrà fare quest’anno…                                                

ALLA PROSSIMA!

PAGELLE:

Antonio 6+: poco impegnato stavolta, sul goal un po’ fuori posizione, però batte i falli dal fondo. Intermittenza

Mario 8: imponente, frizzante, velocissimo. Un terzino ala dalla forma smagliante gli manca il goal e il passaggio finale il resto è ovunque. Onnipresente

Tucu 7: non cala, anzi partita dopo partita i suoi anni si sentono sempre di meno, è lui la bandiera con fascia o senza fascia. Duracell

Antò 8: è proprio il modo di giocare che lo rende un valore aggiunto. Da sicurezza al reparto e aveva promesso il goal e cosi è stato, tra l’altro un gran goal. Veggente

Savio 7,5: il primo tempo si deve sobbarcare anche il lavoro del compagno sulla sua fascia, lo fa e aggiunge spinta, il secondo tempo più libero non cala anzi raddoppia. Assist-man

Gori 7+: si riprende ciò che in fondo è suo, li davanti alla difesa da quel senso di sicurezza che permette ai compagni di provare e sbagliare…tanto c’è lui, in più costruisce. Jolly

Fefo 6+: diamogli il più solo perché gioca mezzo infortunato e dopo un tempo esce con altri due piccoli infortuni. Sciancalato

Luca 7: non la miglior partita però una gran partita. Scommette che avrebbe segnato e infatti lo fa. Qualche ombra ma promette anche di non rompere le scatole ai compagni e infatti lo fa. Bravo ragazzo

Grego 7+: va a luce alternata ma quando l’accende sono scatti di flash in tutto lo stadio, vale il costo del biglietto la giocata di tacco a liberare il compagno al cross. Fantasia

Chri 6,5: il voto è più basso perché il ruolo di punta significa segnare e oggi, si fa trovare sempre pronto, ma il goal se lo divora. Abbuffato

Baldo 6,5: vedi il compagno sopra anche se lui fa più fatica arrivare al tiro. Sta arrivando il panettone e al nostro caro capitano piace un sacco, corre ma è più stanco del solito. Appesantito

Buske 7: gran corsa e gran movimento. Stavolta una bella prestazione a tutto tondo. Il ragazzo se si da un po’ continuità i risultati possono solo migliorare. Ragazzotto

Tronco 6,5: da apporto al gioco sveltendolo un po’, non incisivo come potrebbe ma sostituisce come si deve il capitano. Spina nel fianco

Redd sv: forse 4 minuti sono un po’ pochino per fare qualcosa. Entrata tattica.

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