Come se nulla fosse

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Come se nulla fosse
Buona ripresa per il Redentore A, che ricomincia dopo la sconfitta subita in campionato contro la Sammartinese, guadagnando una vittoria in casa delle Black Sheep.
La partita comincia in modo apparentemente più favorevole della partita di andata. Le nostre salgono in campo con determinazione, pronte a portare a casa 3 punti che valgono il secondo posto provvisorio nella classifica del campionato di eccellenza.
Il primo set mostra in campo ordine, gioco equilibrato e ben distribuito, preciso sotto tutti i punti di vista. I punti si accumulano sul tabellone, lasciando le avversarie sempre a distanza di sicurezza. Il risultato sembra già scritto e il set si conclude velocemente con 7 punti di scarto: 18-25.
Forse la voglia di combattere delle avversarie, forse il solito calo di concentrazione da parte nostra, forse l’aver visto che il gioco dall’altra parte del campo non è neanche lontanamente vicino a quello della partita di andata. Non si sa bene quale sia il motivo scatenante, ma partiamo con il secondo set e siamo subito a pari punti, poi sotto. Le avversarie si difendono meglio di prima e noi sbagliamo di più, non riusciamo a contenerle. Mantengono il vantaggio per quasi tutto il set, finché, giunte alla fine, subiscono qualche punto di troppo, le recuperiamo con una serie di battute ben assestate e gli siamo sotto. La vittoria del set è a portata di mano, anche se le avversarie sono a 24: hanno dimostrato di essere molto più incostanti di noi. È vero che sono stati i nostri errori a portarci in svantaggio, ma abbiamo grinta da vendere e non siamo così ben disposte a lasciare un altro set sul campo. Un’altra serie di battute che mette in difficoltà le avversarie in ricezione e siamo pari. Ora si tratta solo di chiudere, due punti e il set è nostro, 24-26.
Adesso il morale delle avversarie è molto peggiorato rispetto al set precedente, nonostante la loro voglia di vincere ci abbia fatto sudare, non riescono a soffocare la nostra esaltazione nell’aver (finalmente) vinto un set in cui eravamo in svantaggio di molti punti. Il terzo set, quindi, è una fotocopia del primo: pochi errori, giocate intelligenti e uso sfrenato dei nostri punti di forza. Di nuovo chiudiamo in vantaggio, concludendo una prestazione non ancora perfetta, ma molto buona dal punto di vista del gioco. 18-25 e anche il terzo set è nostro.
La partita si conclude 0-3 a favore delle ospiti, il che ci permette di rimanere incollate alla testa della classifica, che non siamo decise a mollare per nessuna ragione: vediamo la Sammartinese a portata di mano, a 2 soli punti di distanza. Solo la fine del campionato ci darà il responso definitivo, ma siamo assolutamente devote alla causa: lotteremo finché l’arbitro non decreterà l’ultimo punto dell’ultimo set dell’ultima partita.

Buona ripresa per il Redentore A, che ricomincia dopo la sconfitta subita in campionato contro la Sammartinese, guadagnando una vittoria in casa delle Black Sheep.
La partita comincia in modo apparentemente più favorevole della partita di andata. Le nostre salgono in campo con determinazione, pronte a portare a casa 3 punti che valgono il secondo posto provvisorio nella classifica del campionato di eccellenza.
Il primo set mostra in campo ordine, gioco equilibrato e ben distribuito, preciso sotto tutti i punti di vista. I punti si accumulano sul tabellone, lasciando le avversarie sempre a distanza di sicurezza. Il risultato sembra già scritto e il set si conclude velocemente con 7 punti di scarto: 18-25.
Forse la voglia di combattere delle avversarie, forse il solito calo di concentrazione da parte nostra, forse l’aver visto che il gioco dall’altra parte del campo non è neanche lontanamente vicino a quello della partita di andata. Non si sa bene quale sia il motivo scatenante, ma partiamo con il secondo set e siamo subito a pari punti, poi sotto. Le avversarie si difendono meglio di prima e noi sbagliamo di più, non riusciamo a contenerle. Mantengono il vantaggio per quasi tutto il set, finché, giunte alla fine, subiscono qualche punto di troppo, le recuperiamo con una serie di battute ben assestate e gli siamo sotto. La vittoria del set è a portata di mano, anche se le avversarie sono a 24: hanno dimostrato di essere molto più incostanti di noi. È vero che sono stati i nostri errori a portarci in svantaggio, ma abbiamo grinta da vendere e non siamo così ben disposte a lasciare un altro set sul campo. Un’altra serie di battute che mette in difficoltà le avversarie in ricezione e siamo pari. Ora si tratta solo di chiudere, due punti e il set è nostro, 24-26.
Adesso il morale delle avversarie è molto peggiorato rispetto al set precedente, nonostante la loro voglia di vincere ci abbia fatto sudare, non riescono a soffocare la nostra esaltazione nell’aver (finalmente) vinto un set in cui eravamo in svantaggio di molti punti. Il terzo set, quindi, è una fotocopia del primo: pochi errori, giocate intelligenti e uso sfrenato dei nostri punti di forza. Di nuovo chiudiamo in vantaggio, concludendo una prestazione non ancora perfetta, ma molto buona dal punto di vista del gioco. 18-25 e anche il terzo set è nostro.
La partita si conclude 0-3 a favore delle ospiti, il che ci permette di rimanere incollate alla testa della classifica, che non siamo decise a mollare per nessuna ragione: vediamo la Sammartinese a portata di mano, a 2 soli punti di distanza. Solo la fine del campionato ci darà il responso definitivo, ma siamo assolutamente devote alla causa: lotteremo finché l’arbitro non decreterà l’ultimo punto dell’ultimo set dell’ultima partita.

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