La conta

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Le comiche: riassumo così la partita di venerdì.
Partiamo in anticipo per arrivare ad Imola un po’ prima in  modo da scaldarci bene se per caso la palestra dovesse essere fredda: la palestra è fredda e non ci fanno entrare prima delle 21.30. Il match inizia alle 22 ( ma a Imola non vanno a lavorare il giorno dopo?).
Le avversarie sono nuove e il primo set lo abbiamo utilizzato per studiarle anche se, non abbiamo imposto il nostro gioco, anzi, come al solito, ci siamo adagiate al loro. Perso 27-25 .

Inizia il secondo set e iniziamo subito a battere bene e…a giocare sostanzialmente! Cosi vinciamo in scioltezza anche se il risultato è di misura.
Il terzo set inizia con la squadra avversaria in battuta e ci stacca già di qualche punto, poi squilla un telefono il segnapunti lo alza e l’arbitro con calma si avvicina al segnapunti e telefona. Il segnapunti chiede scusa e capiscono che l’arbitro ha qualcuno all’ospedale. Nel frattempo che sono ferme l’allenatore da qualche dritta e le ragazze cercano di non perdere la concentrazione, ma il freddo incombe. Vinciamo il set in battuta senza soffrire troppo.
Inizia il 4^set, la squadra cambia solo di qualche elemento un po infreddolite e facendo qualche sbaglio iniziano ad essere di qualche punto sotto. A un certo punto mentre la palla era in gioco  il segnapunti alza la mano e l’arbitro fischia fallo di formazione nostro. Le ragazze si guardano e dicono: “Ma dove?” Infatti il capitano aveva chiamato spesso formazione per evitare di perdere un punto come era successo precedentemente e quindi sapevano per certo che erano in quella posizione. La comica? E’ che secondo il segnapunti eravamo indietro di 2 giri. FANTASTICO!! Insomma rosse dalla rabbia e infreddolite nelle mani andiamo avanti nel set, facendo un po pena. Altre due palle e suona di nuovo il cellulare, e come al solito l’arbitro scende, ma stavolta dicendoci ” Scusate facciamo un cambio, devo andare, la mia partita finisce qui!” e noi: “Cosaaaaa?????” LE COMICHE!
In mezzo all’incredulità l’arbitro firma il referto (ai 3/4 di un set e ce ne siamo accorti solo una volta finita la partita) e se ne va lasciandoci con un interrogativo: ” E adesso?” Salta su il segnapunti e dice:” LO FACCIO Ioooo…qualcuno ha fatto il corso da segnapunti qua?” e ovviamente nessuno.
Mentre l’allenatore sveglia nel cuore della notte (ebbene si era già notte fonda) un suo fidato consigliere per chiedere informazioni, il segnapunti inizia ad essere un po alterato e dice:” Scusate ma io sono il responsabile del CSI di Imola e in quanto Csi dobbiamo comprendere che l’arbitro, essendo il responsabile del PRONTO SOCCORSO di Imola, può essere richiamato al lavoro per un urgenza!”
“ok – diciamo- ma può anche non dare la disponibilità ad arbitrare o chiede due arbitri in caso ci siano emergenze, no?”
Bene..alla fine arbitra e fa da segnapunti il responsabile del CSI di IMOLA -va beh quest’altra volta perché non ci arbitriamo fra di noi, almeno l’avrebbero scelto le squadre!”
Inizia il 5^ set schiacciando le avversarie e agli 8, con relativo cambio campo (noi ordinate, loro passando da sotto la rete) si ricomincia a giocare vincendo abbastanza velocemente, ma con molta fatica.
Sgomente da come è stata diretta la partita e soprattutto dal NOSTRO gioco, ci siamo ripromesse di aspettarle al ritorno in casa nostra con un bel po di “cattiveria sportiva” in più.
Termine della partita: il giorno dopo l’inizio della gara con arrivo a casa che albeggiava…
SSS

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