Il ricordo della Godoli

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Il ricordo della Godoli

UN COPPA CHE ONORA UNA STAGIONE LUUUNGA ED IMPEGNATIVA

A volte il destino ci mette lo zampino e se doveva andare così…doveva andare così!

Cosi scopri che: quando sei in riserva da un bel po’ e sai che prima o poi ti fermerai, ci stai tirando da un sacco di tempo che anche i più onnipresenti e stoici stanno per crollare, inizia a fare un caldo africano, i risultati della prima parte di stagione sono un lontano ricordo mentre gli ultimi te li ricordi anche troppo (non certamente per brillantezza e bellezza!), la gente ad allenamento non supera i 12 elementi (ed è un bel numero visto che il comune non taglia l’erba dal disgelo di quest’inverno e il 31 di maggio ha chiuso gli spogliatoi…e noi paghiamo), qualcuno decide di cambiare sport e anche sul lato della “fortuna” ci son stati tanti episodi su cui recriminare; beh pensi che questa Coppa Godoli nel tuo destino non sta scritta e che il 2 Giugno saremo stati tutti in “ferie” (cosi compri il biglietto per il concerto di Madonna).

E invece succede che: il quarto di finale ti viene regalato perché la squadra avversaria vuole andare al mare (noi, con tutte le difficoltà, eravamo presenti), vai in semifinale e Fefo e Gori, che il loro compito (e dote, diciamola pur tutta) non è certamente quello di segnare, ti sparano due golassi e vai in finale, al destino che gira inizi un po’ a crederci.

Quindi ti presenti un po’ meno timoroso il 16 Giugno 2012 in quel di San Zaccaria, tiri fuori tutte le energie rimaste, te la giochi, prendi un eurogoal ma rispondi con un supergoal di Luca, lotti su tutti i palloni e vai ai rigori stremato.

Se poi succede ancora che: Savio va sul dischetto per primo e te la butta dentro, Tucu, lo stoico capitano, batte e segna l’ottavo rigore e Tony, il mister, per l’occasione (la Godoli se l’è fatta lui in porta) portiere, para l’ultimo allora dici che il destino ogni tanto ti ripaga!!!

Così finalmente alle 21:00 del 16 Giugno 2012 dopo 2 ore e 30 minuti di attesa alzi al cielo il capitano, la coppa, e l’urlo di sfogo di gioia e SODDISFAZIONE, perché in fondo un po’ ce la siamo meritata.

Questo è un bel segnale che qualcosa di buono è stato fatto, che qualcuno ci ha creduto e si è impegnato.

Questa è un bella vittoria, ma anche un buon punto di partenza per migliorare e crescere, come squadra e come persone.

Questo è un bel saluto a chi non tornerà a giocare il prossimo anno, ma soprattutto chi ha deciso (non proprio di sua spontanea volontà e forse non del tutto, la speranza è l’ultima a morire) di appendere le scarpette al chiodo e guardarci da fuori, si sentirà la sua mancanza soprattutto la sua sportività!

Questo è un ennesimo pezzo di latta che porta ricordi, emozioni e gratificazione al SS.Redentore.

Questo è un bel gesto di ringraziamento al nostro mister che si è fatto un c..o così e noi siamo molto grati e contenti del gran lavoro che ha fatto, così non posso che chiudere con una sua frase, che riporta pari pari lo spirito che deve accompagnarci nelle prossime avventure calcistiche:

“Spero che la splendida giornata di sabato, sia solo un punto di partenza per quello che questo gruppo fantastico di giocatori può ancora fare. Sono onorato di aver potuto allenare splendide persone, so di aver commesso tanti errori quest’anno, e vi ringrazio di aver comunque continuato a credere in me”

Alla prossima stagione.

e ricordate sempre…” Luca mettila in mezzo, cerca la testa!”…il destino!

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