Si potrebbe andare allo….

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Si potrebbe andare allo….

REDENTORE – VILLANOVA 1 – 3

Bentornati! Era più di due mesi che non scrivevo articoli, ma, a ben pensarci, potevo anche saltare un altro giro…

Vabbè, intanto che ci siamo.

Splendida giornata in quel di Porto Corsini, negli unici 20 giorni giocabili della zona, probabilmente, visto lo spazio libero marzolino tra la forbice gelo-invernale e “hic sunt zanzares” primaverile ed estivo.

Proprio qui, la squadra raminga del Redentore ha il suo turno casalingo contro la compagine del Villanova, quella famosa per avere il campo quadrato e per aver risolto il problema delle talpe con un rimedio da chiamare il wwf: seppellendole vive.

La partita inizia con un increscioso episodio: Mirco ad un certo punto viene colto da una possessione demoniaca, comincia a fluttuare a mezz’aria e, con le pupille girate e la voce di Zul dei ghostbusters, indicando Tony lo avverte:

“Sei tu un dio?”

“No…”

“Allora… Perdiamo 3 a 1! Tiè!”

Come un polpo dei mondiali tedeschi qualsiasi.

Mirco successivamente ripeterà di non ricordarsi nulla di quanto accaduto, ma una ricevuta della Snai, colpevolmente visibile dalla sua tasca, non andrà a suo vantaggio…

La squadra messa in campo da mister Tony, orfana di Mario (che per lui bisogna ricordare esiste la giornata tipo “a” in cui è diffidato e quella tipo “b” in cui è squalificato, per questo simpaticissimo regolamento del Csi), oggi nella giornata tipo “b”, vede Vito in porta, Walker, Tucu, Baldo e Claudio dietro, Tomba, Josè, Gori e Ama a centrocampo, Micky e Vince in avanti.

Subito arrembante l’inizio dei nostri, che in pochi minuti trovano il gol con Vince, che in area stoppa di petto un pallone, lo mette giù, si alza il colletto, dice “Au-Revoir!” (citazione dotta per chi ha avuto la fortuna di vedere ciò di cui sto parlando) e con un rasoterra preciso sul primo palo porta in vantaggio il Redentore.

Dopo di ciò, cosa potrà mai avvenire quando si vince con squadre tipo Villanova, Pgs, San Rocco & co?

Devo veramente continuare il racconto della giornata?

Inizia un altro sport. E non è calcio.

Con Josè che viene massacrato ogni volta che il pallone gli passa più vicino di 3 metri (in una singola azione riceve tre falli, 2 da giallo e 1 da arancione), Ama che viene continuamente pungolato, spinto e provocato, uno del loro simpaticissimo pubblico che, da dietro la rete, dove giustamente le bestie devono stare, probabilmente richiamando l’attenzione per ricevere le noccioline, si sfoga in epiteti quali:

“Orsù. dirigiti verso la tua dimora!”

“Direttore di gara, ti palesi quale tristanzuolo!”

E varie ed eventuali.

Fortunatamente tra poco riapre lo zoo safari, così potrà tornare a casa.

Eppure l’arbitro dell’incontro, a fine giornata, sarà riuscito solo a dare 6 cartellini, di cui 4 per noi (per falli di gioco), senza badare alle vere e proprie intimidazioni della loro squadra.

Ed ora: MOMENTO DEL MORALIZZATORE INCOMPRESO!

Sarebbe giusto ogni tanto ricordarsi che il calcio amatoriale nasce e cresce ed è bello come divertimento, gioco di squadra, competizione agonistica sana che prevede non l’insulto e la trebbiata automatica al più bravo, ma il dare tutto, giocare per il compagno, e se non si riesce fargli i complimenti a fine gara.

Purtroppo, e da anni, vediamo comportamenti beceri da parte di squadre che non ci arrivano più con l’età o con la abilità, e che la mettono in caciara o sulle minacce, verbali e fisiche, cioè in un piano in cui purtroppo l’arbitro assurge ad un ruolo molto più importante di quello che dovrebbe essere, cioè di garantire il sano divertimento, sbagliando fuorigiochi o dando rigori inesistenti e chissenefrega, ma alla fine garantendo una giornata di sport, dovendo invece cominciare a fermare la deriva negativa della giornata (non più di sport) e dovendo assistere a sfoghi mafiosi di gente repressa dalla settimana d’ufficio, o dal bimbo che strilla di notte, e che non mira a “staccare”, ma a “sfogarsi”, rischiando che la partita si incattivisca, e togliendo comunque a tutti quelli che vivono il calcio come uno sport il divertimento stesso.

FINE MOMENTO DEL MORALIZZATORE INCOMPRESO!

Purtroppo l’arbitro non riesce a tenere in mano la partita, ed i nostri sono anche troppo buoni nel cercare di giocare e di non badare ad altro, contro una squadra che invece fa della provocazione professionale il loro schema principale per recuperare il risultato. Non si spiega altrimenti l’ingresso di Mirco, che appena entrato viene subito beccato da giocatori e dal pubblico con un “stai in piedi!” che dimostra come l’intenzione fosse quella di farlo sbroccare. Questa volta, non riuscendoci.

Sia chiaro, il secondo tempo, con il parziale di 3 gol per loro, non vede colpe dell’arbitro sul risultato specifico, ma resta il dubbio che i cali d’attenzione della nostra squadra possano anche derivare dal passaggio in corsa della partita dal piano sportivo a quello intimidatorio, e che un più accorto uso dei cartellini (o comunque un maggiore coraggio da parte dell’arbitro) avrebbe potuto senz’altro impedire.

I gol loro? Disattenzione generale su respinta corta di Vito, cappellona di Baldo che si fa scavalcare da un lancio lungo, cappellona multipla di Vito che cerca di respingere un tiro coi piedi.

Per noi gli ingressi di Balsa, Mirco, Fefo e Gabry cambiano poco o nulla la situazione e la partita langue fino al termine con il nostro animo di “non vediamo l’ora che finisca” che la dice lunga.

Appendice comica del loro allenatore che ci rinfaccia un infortunio dei loro, probabilmente dopo un contatto involontario con Baldo, stabilendo che essendo indietro nella coppa disciplina noi siamo notoriamente dei picchiatori.

Un po’ come dire che l’Al-Ahly, la squadra con più titoli continentali al mondo, è la squadra più forte di tutti i tempi.

Poi si ristende al sole, per finire di essiccare il prosciutto sugli occhi.

P.S.: In effetti urge miglioramento in coppa disciplina, ma urge ancora di più arbitri che agiscano un po’ di più sulle squadre che la vogliono mettere su un piano diverso dal gioco e a cui si da sempre vinta. E non è, tra l’altro, il Villanova il peggiore esempio di questo.

Consci che questa partita, con questo arbitro, giocata da altre squadre, sarebbe finita sicuramente in rissa, non possiamo che spronarci ancora una volta per un miglioramento di testa, gioco e nervi che ci possa portare più risultati anche in questi ambiti, sin da martedi!

E salutando Mirco che va ad incassare la vincita, vi do appuntamento alla prossima! REDDD

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